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Cittadina tipicamente
ottocentesca, Norcia vanta un ampio patrimonio storico-artistico che la
inseriscono tra le più importanti città d'arte dell'Umbria. I primi
insediamenti umani nel territorio,
secondo
gli storici, risalgono al lontano Neolitico, anche se recenti ritrovamenti
hanno testimoniato la presenza certa dell'uomo solo a partire dal VIII
secolo a.C. La città, fondata dai Sabini, cominciò poi a svilupparsi nel
corso del V secolo a.C. prendendo il nome dal termine etrusco Norsia, vale a
dire "fortuna". Celebri storici come Livio, Plutarco e Virgilio più volte
citarono il nome Nursia nelle loro opere più famose. Lo stesso Virgilio
menzionò la città Umbra nell'Eneide, narrando le gesta epiche di Eufente,
condottiero dei Nursini, che guerreggiò
a
fianco di Turno contro Enea. II nome di Nursia comparirà poi in un documento
dei 205 a.C., nel quale si legge che la città, alleata di Roma, offrì alcuni
volontari a Scipione, impegnato nella seconda Guerra Punica. Sotto la
dominazione romana, Nursia venne eletta prima Prefettura poi Municipio della
IV Regione Sabina. Contraria alle riforme attuate dai Gracchi, la città si
schierò al fianco di Antonio, subendo così una pesante sconfitta ad opera di
Ottaviano. Durante il periodo delle invasioni barbariche, Nursia fu vittima
di saccheggi e devastazioni da parte degli eserciti dei Goti e dei
Longobardi. Questi ultimi poi la portarono sotto il controllo del Ducato d
Spoleto, sottomissione che ebbe fine nel IX secolo a seguito dell'invasione
dei Saraceni. Un lungo periodo di crisi caratterizzò la storia Nursina
durante il Medioevo, e la sua ripresa fu assai lenta e dolorosa. Separata
dal Regno d'Italia nel 962 da Ottone I, Nursia entrò a far parte dei
possedimenti dello Stato della Chiesa. Approfittando delle spiccate
ambizioni guelfe dei suoi abitanti, il Papa, durante il suo soggiorno ad
Avignone, utilizzò la cittadina per placare le rivolte scoppiate nella
ghibellina Cascia. Nonostante la proclamazione del Libero Comune, avvenuta
nel XII secolo, la città dovette affrontare nuove battaglie contro Spoleto
ed i confinanti territori, che ne minacciavano la piena autonomia.
Situata
in una zona altamente sismica, Nursia venne più volte colpita da violenti
terremoti, come quello del 1238 che provocò migliaia di morti e la
distruzione dell'intero territorio. Per ragioni di difesa, il centro
storico, che già i Sabini avevano cinto da vaste mura, venne consolidato da
Giulio III. Quest'ultimo s'impegnò in una vasta opera di fortificazione che
si concretizzò con l'edificazione della Fortezza della Castellina. Nel 1569,
sotto il pontificato di Gregorio XIII, Norcia fu eletta a Prefettura e le
venne conferito potere giurisdizionale sulle città di Cerreto, Visso, Cascia
e Monteleone. Famosa per essere la patria di San Benedetto, il fondatore del
monachesimo occidentale (motivo per cui è stata poi ribattezzata "Comune
d'Europa"), Norcia venne nominata anche sede vescovile nel 1821, sotto il
pontificato di Pio VII.
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