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Fabriano
è collocata in un ampia conca, sul versante est dell'Appennino
umbro-marchigiano,
distesa
in larga parte sulla riva destra del Giano. (Affluente del fiume Esino).
Conta nell'insieme una popolazione che si aggira intorno ai trentamila
abitanti. Il territorio Fabrianese abbraccia una estesa area, una tra le più
vaste d'Italia e comprende numerose frazioni, in un ambiente
paesaggisticamente attraente. Il Centro storico nella sua singolarità
architettonica presenta tratti che lo rendono molto interessante. Noto è il
museo della carta
e
della Filigrana sito nel complesso di San Domenico. Numerosi sono i Palazzi,
i Monumenti e le Chiese di rilievo, nonostante i rifacimenti a causa dei
ricorrenti fenomeni sismici. Significativa la raccolta della civica
Pinacoteca. Cartiere. Verso la fine dell'ottocento e gli inizi del novecento
la città vede progressivamente modificarsi il suo assetto. Fabriano, a una
zona produttiva che si estende lungo la fascia tra Albacina e Marischio, che
costituisce un distretto economico tra i più attivi e dinamici delle Marche.
Accanto all'antica attività cartaria, alle più tradizionali attività
alimentari, si è sviluppata in maniera ramificata e consistente l'industria
metalmeccanica (elettrodomestici in particolare e cappe per la cucina), con
un indotto brillante e diffuso.
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