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Anno VII° numero 249 venerdì 7 novembre 2008 |
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Una notte al museo per la gioia dei più piccoli Potranno toccare con mano le curiosità scientifiche del territorio Iniziativa della Fondazione Fost Appuntamento il 15 novembre Ad accompagnare la rassegna una divertente animazione di Guido Giovagnoli Bambini sarà la vostra notte! Dalle 21,00 di sabato 15 novembre alle 8,30‑9,00 della mattina successiva il museo‑laboratorio del Parco del Monte Cucco ospita (la rassegna si terrà anche in altri musei umbri) "Sognando il Museo" curata dalla Fondazione Fost di Perugia e dedicata a tutti i bambini da 6 ai 10 anni. Con l'aiuto di divertenti personaggi i baby potranno conoscere il museo e le sue curiosità scientifiche e potranno dormire con il sacco a pelo tutta la notte tra reperti e le mille risorse che offre il complesso. Insomma una fantastica avventura notturna nell'ambito di una struttura educativa dove si mostra in modo inconsueto quanto succede nelle masse calcaree di Monte Cucco e dell'Appennino umbro marchigiano, per svelare i misteriosi percorsi che la pioggia segue nelle viscere delle montagne prima di rivedere la luce alle sorgenti e alimentare le falde di pianura: è l'acqua che beviamo. Il percorso A questo fine sono predisposti gran parte dei materiali e degli strumenti presenti, a cominciare dal settore sull'origine delle rocce e delle montagne appenniniche fino a quello sulla formazione dei sistemi di grotte che raccolgono l'acqua delle precipitazioni. Di grande efficacia le riproduzioni in scala dei principali sistemi sotterranei del Monte Cucco dove è possibile mettere in moto i percorsi delle acque, sotterrane e superficiali. L'osservazione su schermo gigante delle molteplici originali animazioni che ricostruiscono i movimenti dei continenti, il sollevamento delle catene montuose o l'abbassamento dei fondali marini rende chiara la comprensione delle vicende che hanno portato alla formazione della catena appenninica, del Monte Cucco in particolare con le sue caratteristiche capacità di assorbire, accumulare e restituire le acque meteoriche: Una raccolta di fossili, di concentrazioni e di minerali tipici di Monte Cucco integra il percorso espositivo, che si avvale anche di una stazione dove è possibile osservare sul grande schermo, tramite microscopio e telecamera digitale, le immagini dei microfossili che costituiscono la massa calcarea. Il Museo laboratorio è completato da ricostruzioni e reperti relativi agli antichi animali pleistocenici vissuti sul Monte Cucco i cui resti sono stati trovati all'interno delle grotte di Monte Cucco (rinoceronte lanoso, stambecco, orso delle caverne e altri); e ancora reperti; immagini, ricostruzioni, rilievi topografici sulla presenza dell'uomo nell’Alta Valle del Chiascio, dal Paleolitico ai tempi storici, una ricostruzione della viabilità della valle del Chiascio al tempo della via consolare Flaminia, un settore dedicato alla vegetazione, un altro connesso alle presenze faunistiche più rappresentative, in particolar modo a quel fossile vivente che è il Geotritone e per finire riproduzioni a dimensioni reali di mammiferi e di uccelli, specie di quei rapaci che vivono nelle alte e inaccessibili rupi del Monte Cucco e del Monte Catria. Funzioni didattiche Il museo‑laboratorio del parco del Monte Cucco è stato pensato e realizzato anche come strumento didattico per gli alunni delle scuole elementari, medie e medie superiori che vogliano approfondire gli aspetti fondamentali della geologia e dell'idrologia dell'Appennino umbro marchigiano. La visita è alla portata di tutti e può essere effettuata in autonomia grazie alla possibilità di utilizzare delle audio‑guide in lingua italiana ed inglese. Come, partecipare Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare la Fondazione Fost (0755736501) o il Comune di Costacciaro (0759172723). Quota di partecipazione 10 euro.
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