|
|
|
Anno VII° numero 221 1 marzo 2008 |
|
|
|
COSTACCIARO "Rafforzare i rapporti con le attività produttive" E' uno degli obiettivi del neo assessore Bartoletti [di Guido Giovagnoli]
"Ho assunto con entusiasmo ed impegno il
ruolo di assessore, ma allo stesso tempo con la consapevolezza delle
difficoltà e responsabilità che questa posizione nell’amministrazione
pubblica comporta".
E' impiegato nel settore chimico Era indipendente nella lista di centro sinistra “Per Costacciaro” Cambio in giunta a Costacciaro. Daniele Viventi (Rifondazione Comunista) ha lasciato la carica di assessore, pur rimanendo in seno al consiglio comunale, per impegni di lavoro e studio. A lui è andato il ringraziamento del sindaco Rosella Bellucci per la collaborazione in seno alla giunta. Di seguito ecco un profìlo del nuovo assessore Stefano Bartoletti, 41 anni, coniugato con un figlio, si è diplomato all'Itis "Maria Letizia Cassata" di Gubbio, indirizzo perito meccanico. Impiegato nel settore chimico dal 1988, attualmente è dipendente di una multinazionale norvegese operante nel settore dei fertilizzanti azotati e prodotti chimici per l'industria. E' stato eletto come indipendente nella lista di centro sinistra "Per Costacciaro" che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Rosella Bellucci ed è tornato a vivere a Costacciaro da pochi anni, dopo aver vissuto fuori per motivi di lavoro. "Ringrazio innanzitutto il sindaco Rosella Bellucci per l'attestato di stima che mi ha dato conferendomi un'incarico così importante e delicato", ha commentato il neo assessore Bartoletti con deleghe a sport, associazioni, tempo libero e attività produttive. Ed ha aggiunto: "In dote porto quattro anni di esperienza da consigliere e mi appresto a vivere questa nuova responsabilità con la massima serietà ed abnegazione possibile, cercando di dare un contributo costruttivo ed importante al sindaco, all'amministrazione e di conseguenza a tutti i cittadini del territorio di Costacciaro. |
|
“Acli, avanti così” Orietta Galli, neopresidente “Ora et labora” La giovane costacciarola sostituisce il fondatore Giovanni Pascucci, che resta nel circolo di William Stacchiotti Giovane ma già da anni impegnata nell'attività del circolo Acli "Ora et labora", Orietta Galli, 27enne ragioniera di Costacciaro, avrà il non facile compito di succedere a Giovanni Pascucci, fondatore e storico presidente del patronato fossatano. L'aspetta un'attività intensa vista la molteplicità di interessi e problematiche che da anni il circolo porta avanti e cerca di risolvere, occhio vigile dei cambiamenti in atto nell'eugubino‑gualdese. Un in bocca al lupo alla nuova presidente che abbiamo incontrato e un grazie da tutto il territorio all'instancabile "Giannetto", al quale non potevamo girare una domanda conclusiva. Orietta, quali le motivazioni che ti hanno portato a entrare in questa organizzazione? Ho apprezzato da subito questo movimento che guarda a tutti i settori sociali; sono entrata in questo circolo nel 2003 attraverso il servizio civile, successivamente sono diventata promotrice sociale del patronato e ho avuto modo quindi di farmi le ossa e soprattutto di conoscere a fondo questa organizzazione e le persone meravigliose che vi lavorano. Subentrare a Pascucci, motore instancabile del circolo, sarà una bella responsabilità... Posso dire di conoscere bene a cosa andrò incontro visto che già da anni sono all'interno dell'organizzazione e già nel 2004 ero amministratrice. Sento in me un grande entusiasmo e sono convinta di poter far bene continuando e magari ampliando il grande lavoro intrapreso da Giannetto. Non sarà facile, ma sono molto motivata. Quali le prossime iniziative? E hai in mente delle novità? Cercheremo di aumentare e se possibile migliorare i servizi offerti: è chiaro che se le pratiche aumenteranno avremo bisogno anche di maggior personale. Abbiamo la possibilità di avere un punto di riferimento nelle Acli di Perugia che non mancano mai di sostenerci e di aiutarci; quindi credo proprio di poter contare su una struttura ben consolidata e di grande valore. Continueremo a promuovere iniziative, dibattiti, tavole rotonde, mantenendo un occhio vigile sul territorio e cercando di capire le problematiche della nostra zona. Strada facendo vedremo se si potranno attuare delle modifiche ai tradizionali appuntamenti. Cosa senti di dire ai tanti aclisti della zona? In noi possono trovare come sempre un punto di riferimento, cercheremo di migliorarci, di andare incontro alle tante esigenze dei tesserati e di essere aperti ad accettare eventuali suggerimenti che ci arriveranno; l'associazione è fatta dalle persone e non solo dal direttivo. Giovanni Pascucci, un bilancio di questi anni? E quale sarà il suo nuovo ruolo? Negli anni della mia presidenza ho cercato di far coniugare i tradizionali servizi delle Acli con i valori di riferimento; le tre fedeltà: al lavoro, alla democrazia e alla vita cristiana. Il circolo `Ora et labora' è stato uno dei primi esperimenti in Italia di cambiamento rispetto al tradizionale circolo inteso solo come luogo di ritrovo. Abbiamo cercato di avere un occhio di riguardo per il nostro territorio cercando di cogliere le trasformazioni e le problematiche dell'eugubino-gualdese promuovendo numerose iniziative e dibattiti. Attualmente rimango a disposizione dell'organizzazione cercando di dare il mio supporto e il mio contributo di esperienza. Le Acli non le abbandono di certo. |