Numero 011 giovedì 15 ottobre 2009

 

AMARCORD Tutta Villa Col dé Canali piange la perdita del popolare "Riguccio" o "Rotone"

Ciao Angelo Bucci, anima di una comunità

 

Domenica 20 settembre, intorno alle ore 20, un Angelo, disceso sulla terra, è tornato al cielo. Aveva appena 48 anni Angelo Bucci, conosciuto come "Riguccio" o "Rotone", ed era un "Villante doc": cioè un autentico abitante di Villa Col dé Canali. Ho conosciuto Angelo, nel mio paese di Villa, sin da bambino e subito ne ho apprezzato la stragrande semplicità, la schiettezza ma, soprattutto, l'ironia.

In sacrestia lo ricordo sempre, immancabilmente, legato alla sacrestia della chiesa della Villa, infaticabile collaboratore ecclesiale, pulire gli arredi sacri, riordinare i cassetti, piegare, alla perfezione, i paramenti liturgici... Lo ricordo, ancora, mentre aiutava me e gli altri "santari" di Sant'Apollinare a rivestirci, aggiustandoci, con tanta cura ed attenzione, il cordone ed il cappuccio, prima che portassimo, sulle spalle, il nostro venerato santo patrono, in processione per le vie del paese. Angelo ha conosciuto ed aiutato tutti i vari parroci che, in questi ultimi trent'anni almeno, si sono avvicendati nella direzione della parrocchia di Sant'Apollinare. Dai primi francescani, come padre Bonaventura giù fino a padre Mario, padre Natale, don Sergio, don Giuseppe e, nell'ultimo decennio, il solerte vicario don Nando, il quale ultimo ha sofferto moltissimo della prematura dipartita di quello che - io credo - egli considerasse, ormai, alla stregua d'un figlio... Di Angelo ricordo, ancora, l'assoluto rigore che metteva nel fare ciò che faceva.

L'arte dell'infiorata Era molto abile, Angelo, anche nell'arte dell'infiorata per il Corpus Domini, che realizzava, in maniera davvero mirabile, a Villa, Costacciaro, Sigillo ed altrove. Quest'arte dei fiori, di cui aveva il dono, Angelo la impiegava, impiegava, molto spesso, anche nell'allestimento floreale della chiesa per ogni occasione che lo richiedesse: battesimi, comunioni, cresime, matrimoni eccetera.

Francescano Era un francescano nato, Angelo e, per questo, era voluto entrare a far parte del Terz'Ordine Francescano. Tanto era francescano, Angelo, che ha voluto essere spartanamente sepolto sotto alla nuda terra, lungo il viale dei cipressi del cimitero vecchio di Costacciaro, Angelo apparteneva, altresì, all'antichissima confraternita costacciarola della Buona Morte, o de "La Nera", di cui portava diligentemente il bordone con il teschio, simbolo, macabro e lugubre, della morte. E' stato anche un "Missionario della Fede", Angelo, in quanto ha organizzato, ed animato, negli anni, molti pellegrinaggi: a Cascia, Lourdes, Loreto... Ha costantemente e amorevolmente visitato i defunti, aiutando a vestirli ed a svolgere tante altre faccende, di sostegno e conforto, alle loro famiglie.

Maestro presepiaro Angelo è stato "maestro presepiaro" (come lo definiva simpaticamente mio padre), originalissimi, con i quali aveva vinto e vinceva, spesso, numerosi premi. Angelo è stato un appassionato collezionista di santini: ne aveva raccolti a centinaia, alcuni dei quali pure molto antichi e rari (anche io e mia madre gliene donammo alcuni), che custodiva con grande attenzione.

Campanaro Angelo è stato "il campanaro", per eccellenza, della Villa. La sua puntualità nello scandire il Mezzogiorno e nel richiamare alle messe è stata, infatti, davvero proverbiale. Egli, cosa ancora più importante, serbava, poi, in sé, il segreto del suono della campane. Lui solo, difatti, sapeva ultimamente suonarle, quelle campane (specie l'antica "Elisabetta" del 18esimo secolo, che allontanava folgori e tempeste), con assoluto tempismo e maestria. Angelo è stato, ancora, membro della sezione Unitalsi di Gualdo Tadino, per la quale ha svolto la mansione di barelliere. Dalle parole apprese dalla viva voce dalla commossa sorella Ersilia, la sua casa natale del "Castello" di Villa era divenuta, durante le sue onoranze funebri, quasi come il santuario d'un pellegrinaggio, emozionato ed ininterrotto, che si tributasse ad un Servo di Dio, spirato in odore di santità...

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