Una figura poco nota, nonostante gli sia stata dedicata anche una via

 

Massarelli, eredità del Settecento

Costacciaro - Il costacciarolo Massarello Massarelli fu un erudito ed archivista del secolo XVIII, il quale, presumibilmente nato nel palazzo Fauni-Massarelli (poi Chemi), visse perlopiù a Gubbio, alla fine del Settecento. Come riferisce l'autorevole studioso eugubino Fabrizio Cece, in questa città si conservano molti suoi scritti, appartenenti soprattutto alla tipologia testuale dell'inventario. Uno di tali repertori, che riguarda le monache di San Marziale, è datato 1782. Nel fondo archivistico Armanni di Gubbio vi è un volume di sue annotazioni, che riguardano anche la propria famiglia. A giudicare da quanto ne scrisse lo storico eugubino Piero Luigi Menichetti, in "Storia di Costacciaro" (Castrum Costacciarii, Rubini & Petruzzi, Città di Castello 1984), desumendo, questa volta, i dati, direttamente dall'olio su tela di sua proprietà, che raffigura Pietro Fauni, quest'ultimo, grande vescovo costacciarolo di Vigevano, sarebbe stato prozio di Massarello Massarelli ("Massarellus . Massarellius . Faunius . Trinepos"), il quale ultimo gli avrebbe fatto restaurare un'effigie nell'anno 1787. La ragguardevole figura di Massarello Massarelli Fauni dovrebbe essere una di quelle da indagare maggiormente nella storia di Costacciaro, perché risulta assai poco nota, nonostante che, nel paese, gli sia stata dedicata una via. Si suppone che gli affreschi settecenteschi del palazzo Fauni-Massarelli-Chemi di Costacciaro potrebbe averli commissionati proprio Massarello Massarelli. In essi compare, fra l'altro, lo stemma, inquartato (molto bello), delle famiglie Fauni-Massarelli, che si imparentarono alla fine del XVI. secolo, quando "Bonaventura Fauni, suo nipote [di Pietro Fauni], si unì in nozze con Vincenza, figlia di Lelio Massarelli nobile eugubino, il 7 febbraio 1597".

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