Mercoledì 20 gennaio 2010

Costacciaro Scoperta la presenza della rosalia alpina

Raro insetto sul monte Cucco

 

Costacciaro - Nell’agosto del 2009, un gruppo di naturalisti romani, gestori del portale di fotografia naturalistica NaturFoto (www.naturfoto.it - info@naturfoto.it), durante un’escursione a monte del rinato borgo medioevale di Pascelupo e, più precisamente, non lontano dalla suggestiva Valle delle Prigioni, nel cuore del Parco di Monte Cucco, hanno inaspettatamente osservato e fotografato uno fra gli insetti più grandi, belli e rari d’Europa: la Rosalia alpina.

La sensazionale notizia, diffusa soltanto ora, tramite il sito web www.pascelupo.it., è corredata, inoltre, da alcune circostanze precise relative alla scoperta, come il rinvenimento del prezioso coleottero cerambicide in una faggeta secolare ed il fatto che l’esemplare avesse, oramai, praticamente concluso il proprio ciclo vitale.

La presenza della Rosalia alpina al Cucco, molte volte ipotizzata, ma mai, sino alla scorsa estate, definitivamente accertata, denota, una volta di più, come e quanto l’ambiente del Parco sia ancora straordinariamente ricco di biodiversità, integro ed incontaminato come pochi altri.

Si pensi, a questo proposito, che la Rosàlia costituisce uno dei viventi emblemi del Parco Nazionale d’Abruzzo: una delle aree protette più famose al mondo. Per  ottenere informazioni maggiormente dettagliate su tale scoperta scientifica, si possono contattare direttamente alcuni dei suoi autori: Flavio Nobile (nobile@naturfoto.it) Diego Pelliccia e Federica Cenci (folaga@naturfoto.it).

 

Euro Puletti