Venerdì 6 giugno 2008

Costacciaro Tanti gli applausi

L'antica Roma è diventata teatro con i ragazzi della "Bartoletti"

Costacciaro - Nel 2004 aveva vinto il premio speciale della giuria alla 14esima edizione del premio "Teatro scuola" a Frosinone, ora è stato riproposto al pubblico in un'edizione riveduta ed ampliata, con nuovi personaggi e nuove paradossali vicende. È Latinae Facetiae Duo, di Pierluigi Gioia, regia di Carla Gambucci, "spettacolo semiserio in lingua (quasi) latina" come recita la locandina, andato in scena lo scorso 3 giugno, alle 21, nella sala San Marco di Costacciaro, alla presenza di un nutrito pubblico, del sindaco di Costacciaro, Rosella Bellucci, e della dirigente dell'Istituto comprensivo scolastico di Sigillo, Elisa Faraoni. In tutto 17 i ragazzi, tutti della prima classe della scuola media "Efrem Bartoletti" di Costacciaro, nelle candide tunicae e togae da antichi romani, cui si sono aggiunti, quest'anno, altri costumi disegnati dalla locale stilista Cecilia Bucci e realizzati da Sonia Lupini, sulla base dei nuovi personaggi introdotti nella vicenda, grazie alla quale scopriamo, così, alcune cose che la storia non ci aveva raccontato: che anche nell'antica Roma, ad esempio, esistevano "cellulares" ed abiti "cui nomen celebris sarcinatoris subscriptum est", vale a dire "firmati" da noti stilisti, capaci di suscitare vivaci dibattiti fra il pubblico e gli attori sul palcoscenico. Durante lo spettacolo, infatti, il confine fra "finzione" e "pubblico" diventa sempre più labile e, con un salto temporale di oltre duemila anni, personaggi romani e ragazzi di oggi - una dozzina di complici "disturbatori" della terza media - finiscono per interagire e se ne vedono letteralmente di tutti i colori. Attori che escono dal palco e che - uno dei primi casi in tutta la letteratura drammatica scappano dal teatro, che si inseguono fra il pubblico e che poi, grazie alle uscite di sicurezza, rientrano in scena. Una pièce vivace, quindi, zeppa di gustosi anacronismi, interpretata con grande efficacia da un gruppo di alunni che ha saputo entrare perfettamente nella parte e nelle tuniche romane; un gruppo, tra l'altro, composto per un terzo da alunni provenienti dal Marocco, dall'Algeria e dalla Romania, che ha mostrato di saper apprezzare l'uso della lingua latina, in grado di rivivere, anche grazie a loro, una nuova giovinezza. L'utilizzo della lingua di Cicerone - con ovvi ed anacronistici adattamenti - per attività teatrali, del resto, è ormai una cosa abituale per la scuola media "Bartoletti", che ha già portato in scena, oltre a Latinae Facetiae, anche Temporis viatores ed Amor amoris, con positivi riscontri da parte degli alunni e delle loro famiglie. In appendice allo spettacolo, inoltre, sono stati presentati tre contributi filmati realizzati nel laboratorio audiovisuale della "Efrem Bartoletti": i due cortometraggi La maschera e La maschera 2 (ultimo atto), e il documentario Una giornata particolare. Anche in quest'attività, per così dire, cinematografica, i ragazzi della scuola si sentono ormai a loro agio, avendo preso parte a numerose rassegne di cinematografia per ragazzi.