Ecco la Val de Còmo

 

 

CostacciaroIn séguito ad un'indagine sulla toponomastica del Parco di Monte Cucco fu rivelato un singolare toponimo di fonte orale: Val de Còmo. Esso avrebbe designato alcune pendici rupestri della Gola del Corno di Catria. La forma toponimica Còmo, notoriamente indicante l'omonima città lombarda, che si vuole fondata da popolazioni di stirpe celtica, dovrebbe risalire ad un gallico *camb‑, "piegato", o ad un latino cumba/comba, "valle, cavità". Sebbene l'area compresa tra il Cucco ed il Catria dovette, assai verosimilmente, essere colonizzata dai Galli Sènoni, ritengo più probabile far risalire il toponimo in questione alla citata forma latina che, nel caso specifico, doveva denominare la valle formata dalla stessa gola calcarea. L’antichità del toponimo Còmo è attestata da una carta del Ducato di Urbino, presente nella Galleria Vaticana. Disegnata dal cartografo e matematico domenicano Egnazio Danti, la "mappa" fu affrescata, tra il 1578 ed il 1581. Nella. citata cartografia antica, il nome locale designando la medesima area del Corno, compare sotto la forma Il Como.

E. Puletti