giovedì 12 ottobre 2006

 

 

Costacciaro

Costacciaro, rimborsato il fisso della quota annuale alle famiglie più bisognose

Tagli alle bollette dell'acqua grazie ai contributi comunali

Una iniziativa unica in tutto il territorio

Caro acqua: una babele di balzelli e canoni ad appesantire le tasche dei consumatori: quota fissa, quota variabile, cui corrispondono tariffa base, tariffa agevolata e tariffa eccedenza. Il tutto a fronte di un incremento tariffario, dell'acqua potabile, del 16% da gennaio 2000, ad oggi, secondo dati Istat. Questo il poco edificante quadro del settore idrico a 10 anni dalla riforma del settore (legge Galli 36/94). In Umbria, la voce che mediamente incide di più sulla bolletta è quella relativa all'acquedotto seguita dal canone di depurazione, dal canone di fognatura e dalla quota fissa annuale. E proprio quest'ultima è stata l'oggetto di un intervento del Comune di Costacciaro. La decisione cioè di erogare un contributo sociale di 25,50 euro sull'annualità del servizio idrico 2005, a titolo di rimborso proprio della quota fissa per la tariffa domestico - residenti. Secondo il sindaco Rosella Bellucci questa misura "rappresenta l'unico esempio ad oggi nell'ATO n. 1, e andremo ad illustrarla al Presidente Perari (ATO) domani (oggi n.d.r.) affinché l'Ambito si doti di un regolamento per contributi sul costo delle bollette per utenze deboli, come altri Ambiti in altre regioni hanno già fatto. Al di là della misura del contributo che noi abbiamo voluto riconoscere, -  continua il sindaco Bellucci - pari ad 25,50 euro, cioè la quota fissa presente nelle bollette emesse da Umbria Acque per il 2005, la volontà è quella di azzerare questo costo per le utenze con bassi consumi e basso reddito, rispetto alle quali la quota fissa diviene in misura percentuale più consistente". Il comune ha messo a disposizione così 3000 euro da destinare ai cittadini residenti che attraverso un bando potranno richiedere l'assegnazione del contributo. Vi può accedere chi possiede l'indicatore ISEE fino ad 10.632,94 euro. La domanda dovrà pervenire in Comune entro il prossimo 31 ottobre. La vera scommessa del futuro, dunque, è come assicurare la tutela del cittadino utente che è, e rimane, il soggetto più debole nel confronto con il gestore il quale, pubblico o privato che sia, rimane comunque un gestore in monopolio. Per questo sarebbe opportuno forse porre l'attenzione maggiormente sulle questioni che ancora sono aperte, come appunto quella della sostenibilità delle tariffe sui redditi delle famiglie più povere.

A.P.