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Costacciaro,
rimborsato il fisso della quota annuale alle famiglie più bisognose
Tagli alle bollette
dell'acqua grazie ai contributi comunali
Una iniziativa unica in tutto il
territorio
Caro
acqua:
una babele di balzelli e canoni ad appesantire le tasche dei
consumatori: quota fissa, quota variabile, cui corrispondono tariffa base,
tariffa agevolata e tariffa eccedenza. Il tutto a fronte di un incremento
tariffario, dell'acqua potabile, del 16% da gennaio 2000, ad oggi, secondo
dati Istat. Questo il poco edificante quadro del settore idrico a 10 anni
dalla riforma del settore (legge Galli 36/94). In Umbria, la voce che
mediamente incide di più sulla bolletta è quella relativa all'acquedotto
seguita dal canone di depurazione, dal canone di fognatura e dalla quota
fissa annuale. E proprio quest'ultima è stata l'oggetto di un intervento del
Comune di Costacciaro. La decisione cioè di erogare un contributo sociale di
25,50 euro sull'annualità del servizio idrico 2005, a titolo di rimborso
proprio della quota fissa per la tariffa domestico - residenti. Secondo il
sindaco Rosella Bellucci questa misura "rappresenta l'unico esempio ad oggi
nell'ATO n. 1, e andremo ad illustrarla al Presidente Perari (ATO) domani
(oggi n.d.r.) affinché l'Ambito si doti di un regolamento per contributi sul
costo delle bollette per utenze deboli, come altri Ambiti in altre regioni
hanno già fatto. Al di là della misura del contributo che noi abbiamo voluto
riconoscere, - continua il sindaco Bellucci - pari ad 25,50 euro, cioè la
quota fissa presente nelle bollette emesse da Umbria Acque per il 2005, la
volontà è quella di azzerare questo costo per le utenze con bassi consumi e
basso reddito, rispetto alle quali la quota fissa diviene in misura
percentuale più consistente". Il comune ha messo a disposizione così 3000
euro da destinare ai cittadini residenti che attraverso un bando potranno
richiedere l'assegnazione del contributo. Vi può accedere chi possiede
l'indicatore ISEE fino ad 10.632,94 euro. La domanda dovrà pervenire in
Comune entro il prossimo 31 ottobre. La vera scommessa del futuro, dunque, è
come assicurare la tutela del cittadino utente che è, e rimane, il soggetto
più debole nel confronto con il gestore il quale, pubblico o privato che
sia, rimane comunque un gestore in monopolio. Per questo sarebbe opportuno
forse porre l'attenzione maggiormente sulle questioni che ancora sono
aperte, come appunto quella della sostenibilità delle tariffe sui redditi
delle famiglie più povere.
A.P. |