lunedì 31 marzo 2008

 

Costacciaro

Prosegue l'iniziativa itinerante dell'Ambito territoriale 7 che farà tappa a Costacciaro mercoledì, alle ore 18

Inseguendo le orme de "Le città del ben...essere"

 

COSTACCIARO - I Comuni associati nell’Ambito territoriale 7, in sinergia con il Centro studi nutrizione umana e la Asl 1, hanno promosso e finanziato il Progetto "Città del ben ...essere", iniziativa itinerante che coprirà tutto il territorio di ambito e che mercoledì farà la sua tappa nel comune di Costacciaro, alle ore 18, presso la Sala San Marco presso il Museo ‑ laboratorio del Parco del Monte Cucco. Il Progetto "Città del ben ...essere" ‑ così come sottolineato dal sindaco di Costacciaro, Rosella Bellucci, - è una occasione unica per attuare politiche preventive che interessano in particolare le politiche di genere e le giovani generazioni. E' evidente ‑ come tiene a precisare il sindaco di Costacciaro ‑ che il progetto ribadisce la "sensibilità per" ed il ruolo chiave delle istituzioni locali in materia socio-sanita­ria l’incontro di Costacciaro focalizzerà infatti alcuni temi scientifici di estrema attualità e precisamente: iodio e gozzo tiroideo; sodio ed ipertensione arteriosa; ferro e anemia ferrocarenziale; calcio e picco di massa ossea; stili di vita e soprappeso/obesità in età adolescenzia­le; modelli estetici contemporanei e anoressia nervosa; acido folico in gravidanza e malfor­mazioni congenite. In particolare il sindaco sottolinea che è già iniziato il monitoraggio attivo delle conoscen­ze delle giovani coppie: un breve questionario, concordato dal dottor Guido Monacelli con l'Istituto superiore di Sanità viene infatti somministrato dal personale del Comune per raccogliere dati e successivamente informare la popolazione, in particolare femminile, sulla necessità di una corretta assunzione dei supplementi di acido folico addirittura prima del concepimento, così come indicato dall'Istitu­to superiore di Sanità. Il programma prevede il saluto del sindaco Rosella Bellucci e della dottoressa Paola Biraschi, seguiti dalla relazione del dottor Guido Monacelli; successivamente sarà aperto un dibattito interattivo con i partecipanti. Per informazioni contattare l'Ufficio del Piano di zona ‑ Beba Blasi ‑ al numero 075/9237547.

 

Medicina Il dottor Guido Monacelli: “Andrebbe assunto prima del concepimento”

Acido folico, l’alleato salutare per tutte le future mamme

MARIA MAZZOLI

                              Gubbio

"Fame nascosta". Questo il grande tema su cui sta focalizzando l'interesse dell'Organizzazione mondiale della Sanità: ovvero carenze alimentari anche molto importanti, ma che non danno alcun sintomo. Dopo aver fat­to il punto con il dottor Guido Monacelli sulla carenza di iodio nel mese di marzo proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta di altri esempi di "fame nascosta".

Dottor Monacelli, esistono altre carenze alimentari importanti nel 2008, in Occidente?

"Assolutamente sì, quale ad esempio l'importanza dell'acido folico in gravidanza. In particolari situazioni i fabbisogni aumentano e si può aggravare uno stato di carenza latente: in gravidanza ed allattamento si calcola un fabbisogno raddoppiato rispetto al normale".

Quindi, in caso di gravidanza, quali sono le attenzioni da porre?

"L'Istituto superiore di Sanità raccomanda che le donne che programmano una gravidanza, o che non escludano attivamente la possibilità, assumano regolarmente almeno 0,4 mg al giorno di acido folico per ridurre il rischio di difetti congeniti. E' fondamentale che l'assunzione inizi almeno un mese prima del concepimento e continui per tutto il primo trimestre di gravidanza".

Perché, quali sono i vantaggi?

"Sulla base di prove di efficacia ottenute in Paesi diversi dall’Italia, si può affermare che la regolare supplementazione di acido folico iniziata prima del concepimento riduce il rischio di difetti del tubo neurale (Dtn) del 50‑70%. Tale supplementazione potrebbe anche ridurre il rischio di altri difetti congeniti nel loro insieme (riduzione stimabile intorno al 10-20%) tra cui alcuni relativamente comuni come le cardiopatie congenite e labio-palatoschisi".

Ma, in sostanza, per ottenere effetti posi­tivi cosa bisognerebbe fare?

"Per ottenere i benefici sopra indicati, oltre ad una alimentazione corretta ed equilibrata ricca di frutta, ad  esempio, arance, mandarini, clementini, succhi freschi di agrumi, e di verdura, come spinaci, carciofi, indivia, bieta, broccoli, cavoli, è necessaria una supplementazione giornaliera iniziata almeno un mese prima del concepimento di almeno 0,4 mg. Nelle donne che presentano riconosciuti fattori di rischio per Dtn ed altre malformazioni suscettibili di riduzione del rischio con acido folico, ad esempio precedente gravidanza esitata in Dtn, anamnesi familiare positiva per malformazioni, diabete insulino‑dipendente, epilessia, sono raccomandati 4,0 ‑ 5,0 mg al giorno".

Quando è utile assumere l’acido folico?

"Poiché i più comuni e gravi difetti congeniti insorgono tra il concepimento e l'ottava­dodicesima settimana di gestazione, è necessario che la supplementazione inizi almeno un mese prima del concepimento e prosegua per tutto il primo trimestre di gravidanza".

RICORDA

IL FABBISOGNO

Durante il periodo della gravidanza e dell'allattamento si calcola un fabbisogno di acido folico raddoppiato rispetto alle normali esigenze quotidiane

L'ASSUNZIONE

Per ottenere benefici è fondamentale che l'assunzione di acido folico inizi almeno un mese prima del concepimento' e continui per tutto il primo trimestre di gravidanza

GLI EFFETTI

La regolare supplementazione di acido folico iniziata prima del concepimento riduce il rischio di difetti del tubo neurale (Dtn) del 50‑70% e riduce il rischio di altri difetti congeniti

IL GOZZO

Si previene utilizzando sempre il sale iodato

Tra gli altri esempi di "Fame nascosta" dell'Umbria è la carenza di iodio. Gli umbri, infatti, vivono in una zona detta gozzigena, perché il contenuto di iodio nell'alimentazione è basso, in quanto tutta la catena alimentare ne è povera. Per questo è una popolazione più esposta a patologie della tiroide, quale l'ingrossamento della ghiandola e la formazione di noduli. Una situazione toccata con mano nel 1995 attraverso l'attività del Cesnu, il Centro studi nutrizione umana promotore del progetto "Le città del ben... essere", da cui prese il via l'efficace campagna di sensibilizzazione per l'assunzione di sale iodato nell'alimentazione quotidiana.

ATTENZIONE

Mangiare molto non è come mangiare sano

Per l'Organizzazione mondiale della Sanità lo stato di nutrizione della popolazione mondiale è inadeguato, perché è inadeguata la qualità della dieta. Molto frequente è quindi la "fame nascosta", quella che si verifica quando mancano vitamine e minerali, i cosiddetti Il micronutrienti". La maggior parte delle persone sono portate a credere che mangiando tanto sia sufficiente per riuscire a soddisfare tutti i fabbisogni. Ma, invece, non è così. Nell’alimentazione vanno infatti valutati e rispettati sia gli aspetti quantitativi sia quelli qualitativi.

PREVENZIONE PRIMARIA

Va introdotta regolarmente tutti i giorni perché l'organismo non riesce ad immagazzinarla

Una vitamina "sorella" della più nota C

GUBBIO ‑ Per comprendere l'importanza dell'acido folico in gravidanza il dottor Guido Monacelli spiega che è bene andare per ordine. Innanzitutto l'acido folico è una vitamina, "sorella" della più nota vitamina C, ed ambedue appartengono alle cosiddette vitamine idrosolubili, che si sciolgono cioè in acqua. Va poi ricordato che le vitamine sono sostanze indispensabili per l'organismo che non è in grado di produrle, quindi devono essere introdotte obbligatoriamente con l'alimentazione. Inoltre, l'assunzione deve essere regolare e quotidiana, poiché nell'organismo non esiste un "magazzino" con importanti riserve di acido folico. Si tratta quindi di una vitamina importante per cui è bene sapere in quali alimenti è contenuta. Gli alleati fondamentali si trovano nel mondo vegetale: tutti i tipi di verdura e di frutta, con una particolare menzione ad esempio per arance e kiwi, al punto che il logo delle campagne di prevenzione è un nuovo frutto di fantasia: buccia d'arancio e polpa di kiwi. Ma ci sono alcune indicazioni da tenere presenti affinché si possano ricevere al meglio i benefici. L’acido folico è termosensibile e fotosensibile, quindi luce e calore lo degradano ed è bene consumare in particolare verdure fresche: la spesa per 7 giorni non è quindi consigliabile. Oltre a ciò l'acqua di cottura delle verdure elimina la quota di vitamina disciolta: i brodi vegetali sono migliori delle verdure lesse per conservarlo. Tutto questo spiega perché anche in un Paese caratterizzato dal modello alimentare mediterraneo si osservano delle patologie legate alla carenza in acido folico durante la gravidanza. A tal proposito è opportuno ricordare l'attività del Network italiano promozione acido folico, coordinato dalla dottoressa Domenica Taruscio del Centro malattie rare dell'Istituto Superiore di Sanità. Il Network è nato nel 2004 ed ha come scopo la diffusione della cosiddetta "Raccomandazione". Il Centro studi nutrizione umana si è iscritto fin dai primi mesi di attività e partecipa, insieme alla Asl 1 Regione Umbria, alle iniziative nazionali.