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lunedì 31 marzo 2008 |
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Costacciaro |
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Prosegue l'iniziativa itinerante dell'Ambito territoriale 7 che farà tappa a Costacciaro mercoledì, alle ore 18 Inseguendo le orme de "Le città del ben...essere"
COSTACCIARO
- I Comuni associati nell’Ambito territoriale 7,
Medicina Il dottor Guido Monacelli: “Andrebbe assunto prima del concepimento” Acido folico, l’alleato salutare per tutte le future mamme MARIA MAZZOLI Gubbio "Fame nascosta". Questo il grande tema su cui sta focalizzando l'interesse dell'Organizzazione mondiale della Sanità: ovvero carenze alimentari anche molto importanti, ma che non danno alcun sintomo. Dopo aver fatto il punto con il dottor Guido Monacelli sulla carenza di iodio nel mese di marzo proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta di altri esempi di "fame nascosta". Dottor Monacelli, esistono altre carenze alimentari importanti nel 2008, in Occidente? "Assolutamente sì, quale ad esempio l'importanza dell'acido folico in gravidanza. In particolari situazioni i fabbisogni aumentano e si può aggravare uno stato di carenza latente: in gravidanza ed allattamento si calcola un fabbisogno raddoppiato rispetto al normale". Quindi, in caso di gravidanza, quali sono le attenzioni da porre? "L'Istituto superiore di Sanità raccomanda che le donne che programmano una gravidanza, o che non escludano attivamente la possibilità, assumano regolarmente almeno 0,4 mg al giorno di acido folico per ridurre il rischio di difetti congeniti. E' fondamentale che l'assunzione inizi almeno un mese prima del concepimento e continui per tutto il primo trimestre di gravidanza". Perché, quali sono i vantaggi? "Sulla base di prove di efficacia ottenute in Paesi diversi dall’Italia, si può affermare che la regolare supplementazione di acido folico iniziata prima del concepimento riduce il rischio di difetti del tubo neurale (Dtn) del 50‑70%. Tale supplementazione potrebbe anche ridurre il rischio di altri difetti congeniti nel loro insieme (riduzione stimabile intorno al 10-20%) tra cui alcuni relativamente comuni come le cardiopatie congenite e labio-palatoschisi". Ma, in sostanza, per ottenere effetti positivi cosa bisognerebbe fare? "Per ottenere i benefici sopra indicati, oltre ad una alimentazione corretta ed equilibrata ricca di frutta, ad esempio, arance, mandarini, clementini, succhi freschi di agrumi, e di verdura, come spinaci, carciofi, indivia, bieta, broccoli, cavoli, è necessaria una supplementazione giornaliera iniziata almeno un mese prima del concepimento di almeno 0,4 mg. Nelle donne che presentano riconosciuti fattori di rischio per Dtn ed altre malformazioni suscettibili di riduzione del rischio con acido folico, ad esempio precedente gravidanza esitata in Dtn, anamnesi familiare positiva per malformazioni, diabete insulino‑dipendente, epilessia, sono raccomandati 4,0 ‑ 5,0 mg al giorno". Quando è utile assumere l’acido folico? "Poiché i più comuni e gravi difetti congeniti insorgono tra il concepimento e l'ottavadodicesima settimana di gestazione, è necessario che la supplementazione inizi almeno un mese prima del concepimento e prosegua per tutto il primo trimestre di gravidanza". RICORDA IL FABBISOGNO Durante il periodo della gravidanza e dell'allattamento si calcola un fabbisogno di acido folico raddoppiato rispetto alle normali esigenze quotidiane L'ASSUNZIONE Per ottenere benefici è fondamentale che l'assunzione di acido folico inizi almeno un mese prima del concepimento' e continui per tutto il primo trimestre di gravidanza GLI EFFETTI La regolare supplementazione di acido folico iniziata prima del concepimento riduce il rischio di difetti del tubo neurale (Dtn) del 50‑70% e riduce il rischio di altri difetti congeniti IL GOZZO Si previene utilizzando sempre il sale iodato Tra gli altri esempi di "Fame nascosta" dell'Umbria è la carenza di iodio. Gli umbri, infatti, vivono in una zona detta gozzigena, perché il contenuto di iodio nell'alimentazione è basso, in quanto tutta la catena alimentare ne è povera. Per questo è una popolazione più esposta a patologie della tiroide, quale l'ingrossamento della ghiandola e la formazione di noduli. Una situazione toccata con mano nel 1995 attraverso l'attività del Cesnu, il Centro studi nutrizione umana promotore del progetto "Le città del ben... essere", da cui prese il via l'efficace campagna di sensibilizzazione per l'assunzione di sale iodato nell'alimentazione quotidiana. ATTENZIONE Mangiare molto non è come mangiare sano Per l'Organizzazione mondiale della Sanità lo stato di nutrizione della popolazione mondiale è inadeguato, perché è inadeguata la qualità della dieta. Molto frequente è quindi la "fame nascosta", quella che si verifica quando mancano vitamine e minerali, i cosiddetti Il micronutrienti". La maggior parte delle persone sono portate a credere che mangiando tanto sia sufficiente per riuscire a soddisfare tutti i fabbisogni. Ma, invece, non è così. Nell’alimentazione vanno infatti valutati e rispettati sia gli aspetti quantitativi sia quelli qualitativi. PREVENZIONE PRIMARIA Va introdotta regolarmente tutti i giorni perché l'organismo non riesce ad immagazzinarla Una vitamina "sorella" della più nota C GUBBIO ‑ Per comprendere l'importanza dell'acido folico in gravidanza il dottor Guido Monacelli spiega che è bene andare per ordine. Innanzitutto l'acido folico è una vitamina, "sorella" della più nota vitamina C, ed ambedue appartengono alle cosiddette vitamine idrosolubili, che si sciolgono cioè in acqua. Va poi ricordato che le vitamine sono sostanze indispensabili per l'organismo che non è in grado di produrle, quindi devono essere introdotte obbligatoriamente con l'alimentazione. Inoltre, l'assunzione deve essere regolare e quotidiana, poiché nell'organismo non esiste un "magazzino" con importanti riserve di acido folico. Si tratta quindi di una vitamina importante per cui è bene sapere in quali alimenti è contenuta. Gli alleati fondamentali si trovano nel mondo vegetale: tutti i tipi di verdura e di frutta, con una particolare menzione ad esempio per arance e kiwi, al punto che il logo delle campagne di prevenzione è un nuovo frutto di fantasia: buccia d'arancio e polpa di kiwi. Ma ci sono alcune indicazioni da tenere presenti affinché si possano ricevere al meglio i benefici. L’acido folico è termosensibile e fotosensibile, quindi luce e calore lo degradano ed è bene consumare in particolare verdure fresche: la spesa per 7 giorni non è quindi consigliabile. Oltre a ciò l'acqua di cottura delle verdure elimina la quota di vitamina disciolta: i brodi vegetali sono migliori delle verdure lesse per conservarlo. Tutto questo spiega perché anche in un Paese caratterizzato dal modello alimentare mediterraneo si osservano delle patologie legate alla carenza in acido folico durante la gravidanza. A tal proposito è opportuno ricordare l'attività del Network italiano promozione acido folico, coordinato dalla dottoressa Domenica Taruscio del Centro malattie rare dell'Istituto Superiore di Sanità. Il Network è nato nel 2004 ed ha come scopo la diffusione della cosiddetta "Raccomandazione". Il Centro studi nutrizione umana si è iscritto fin dai primi mesi di attività e partecipa, insieme alla Asl 1 Regione Umbria, alle iniziative nazionali. |
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