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giovedì 19 ottobre 2006 |
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Costacciaro |
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L'idea, partita dal Comune di Costacciaro, diventerà realtà su tutto il territorio dell'Ato 1 Bollette, arriva il fondo di solidarietà Il presidente Perari: "Alle famiglie svantaggiate verrà rimborsata la quota fissa" GUBBIO - Buone notizie per i cittadini residenti nei comuni compresi nell'Ato 1, l'organo preposto alla tutela della risorsa e della gestione dei servizi idrici. Sembra infatti che il presidente Massimo Perari abbia accolto con favore, tanto da adottarlo, il bando emanato dal Comune di Costacciaro sulla restituzione agli utenti con basso reddito, della quota fissa presente nelle bollette dell'acqua per il 2005. Ebbene sul modello di Costacciaro anche le famiglie in condizioni svantaggiate residenti in tutti gli altri 38 comuni dell'ambito, potranno beneficiare di un contributo e vedersi restituita la quota fissa nella prossima bolletta 2006. "Abbiamo deliberato - dice il presidente dell'Ato 1 Massimo Perari - di destinare un euro da tutte le bollette dell'acqua per costituire un fondo per così dire di solidarietà. Di quel fondo - prosegue il presidente Perari ne beneficeranno i nuclei familiari con un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) fino a € 7.500 ed i nuclei familiari in cui sia presente un soggetto che, a causa di particolari patologie, debba utilizzare una maggiore quantità di acqua. Queste famiglie avranno restituita la quota fissa presente nelle loro bollette 2006". In media, la spesa annua sostenuta da una famiglia di tre persone che consuma annualmente 192 metri cubi di acqua è di 200 euro per il servizio idrico integrato per uso domestico. Ci sono però Regioni come la Toscana che già da tempo adottano questo tipo di sostegno alle famiglie che più ne hanno bisogno. Ma ci voleva un comune piccolo come Costacciaro per sollevare anche in Umbria il problema delle bollette troppo care ? "Non posso risponderle per le gestioni passate anche se mi rendo conto che forse il problema poteva essere affrontato prima. Quello che posso dire - prosegue Perari è che la decisione di garantire un contributo alle famiglie più in difficoltà è una forma di giustizia sociale e bene ha fatto Costacciaro nell'adottarlo. L'unico rammarico per me è invece - conclude Perari vedere come queste iniziative siano interpretate in maniera polemica. Mi riferisco all'uscita di questi giorni sulla stampa eugubina che ha visto il difensore civico criticare questa manovra." La questione acqua rientra nel grande tema della gestione dei servizi pubblici e dei beni comuni. Negli ultimi quindici anni se ne è parlato tanto. Nel tempo è sembrata prevalere l'idea che la soluzione migliore fosse quella di affidarsi a una gestione di tipo aziendale e privatistico in grado di recuperare le inefficienze e gli sprechi di una gestione totalmente pubblica, con effetti positivi sulla tariffa e sulla qualità del servizio. L'aspetto critico è proprio quello della formazione della tariffa che deve assicurare la copertura integrale dei costi d'investimento e d'esercizio, nonché la remunerazione al 7 per cento del capitale investito in impianti e attrezzature, con l'utile per l'eventuale partner privato. Da qui un caro bolletta che da oggi si spera verrà calmierato almeno per le famiglie che più ne hanno bisogno. |
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